Autore: Giovanna Mellano - Ufficio Studi e Ricerca Enpaia

Le slide stigmatizzano sinteticamente l’analisi svolta il 28 aprile appena scorso dal Direttore Generale della FAO, nel suo intervento al 180 Consiglio FAO, riguardante le gravi ripercussioni sulla sicurezza alimentare globale causate dalla recente chiusura dello Stretto di Hormuz un corridoio marittimo vitale per il commercio di energia e materie prime. Qu Dongyu, il D G FAO, rileva che il blocco ha provocato un’impennata immediata dei costi dei fertilizzanti e del petrolio mettendo a rischio i raccolti futuri e la stabilità economica dei paesi più fragili L’interruzione delle catene di approvvigionamento colpisce, peraltro, non solo la produzione agricola diretta, ma…

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In coincidenza con la festa delle donne dell’8 marzo, la Fao ha inaugurato l’Anno Internazionale della donna agricoltrice 2026, istituito dall’Assemblea Generale delle Nazioni unite e inserito nel tema ufficiale Onu: “Diritti. Giustizia. Azione. Per tutte le donne e le ragazze.” L’evento è stato co-organizzato dalla Giordania e dall’Irlanda, rappresentate rispettivamente dall’Ambasciatrice di buona volontà regionale della Fao per il Vicino Oriente e il Nord Africa, la principessa Basma Bint Ali, e da Maria Dunne, Segretario generale aggiunto presso il Dipartimento irlandese dell’agricoltura, dell’alimentazione e della pesca. L’Anno Internazionale della donna agricoltrice 2026 mira a mettere in luce le realtà…

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I dati Eurostat premiano il ruolo dell’Italia nella filiera agroalimentare europea Gli agricoltori dell’Ue svolgono un ruolo cruciale nel garantire la sicurezza alimentare e fornire ai cittadini alimenti di alta qualità, e questo patrimonio agroalimentare va reso più competitivo, attrattivo e sostenibile, affinché continui ad apportare benefici alla società e all’ambiente. È quanto espresso, insieme a dati economici e ambientali di settore, dal quinto rapporto Eurostat pubblicato a dicembre 2025, “Figure chiave della catena alimentare europea”. La ricerca è organizzata in 3 parti principali: produzione primaria agricola e ittica, lavorazione di alimenti e bevande; distribuzione, trattante il commercio internazionale,…

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Frutto dell’integrazione delle competenze sviluppate dall’Osservatorio Ismea e dall’Osservatorio Qualivita, l’annuale fotografia del comparto delle Indicazioni Dop, Igp e Stg italiane su dati economici, analisi sulle ricadute territoriali e sulle evoluzioni nel mercato nazionale ed estero, nella XXIII edizione, include per la prima volta anche il comparto delle bevande spiritose a Indicazione geografica, in quanto inserite nel Regolamento Ue 2024/1143, il testo unico normativo europeo per le Indicazioni geografiche. Il Rapporto è organizzato in otto capitoli che presentano: lo scenario europeo e italiano delle Indicazioni geografiche; un’analisi degli operatori e dell’occupazione nel 2024; i dati della Dop economy dei comparti…

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A Ottawa, il 10 aprile scorso, Canada e Stati Uniti hanno inaugurato l’ottava edizione della Conferenza Regionale Informale del Nord America (INARC). Nell’occasione, la Fao ha presentato due rapporti riguardanti l’uguaglianza e l’inclusione di genere, “The Status of Women in Agrifood Systems” e “The Unjust Climate”, e anche costituito un Ufficio per la Gioventù e le Donne dedicato all’integrazione degli obiettivi intermedi delle problematiche affrontate. The Unjust Climate – Il clima ingiusto – misura l’impatto del cambiamento climatico sui poveri delle zone rurali, sulle donne e sui giovani attraverso l’analisi di dati provenienti da 24 paesi, di cinque regioni del…

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Le politiche agricole europee e i limiti alle coltivazioni modellano le produzioni sia per la qualità sia per la quantità e molti paesi europei sono costretti a dipendere dalle importazioni, solitamente con prodotti che hanno un minor costo di produzione grazie all’uso di pesticidi o diserbanti vietati in Europa e, talvolta, per lo sfruttamento del lavoro minorile o del lavoro forzato. Il risultato di questo meccanismo, oltre contrastare con i principi democratici e le leggi, porta a una crisi del patrimonio agroalimentare europeo, una concorrenza sleale che deprime i prezzi pagati ai produttori, danni alla salute dei consumatori e rischi…

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La complicata situazione geopolitica internazionale creatasi nel 2023, ha anche influito – insieme all’inflazione ancora prevalentemente in salita sui beni alimentari – sull’aumento dei costi di produzione nella filiera agroalimentare. Una chiara immagine della situazione internazionale è data dalla pubblicazione dell’Indice Fao dei prezzi alimentari (Ffpi), a inizio gennaio e febbraio 2024, (segue Tabella 1). L’Indice Ffpi misura la variazione mensile dei prezzi internazionali di un paniere di prodotti alimentari ed è costituito dalla media di cinque indici dei prezzi di gruppi di materie prime. A dicembre 2023 ha registrato una media di 118,5 punti, in calo dell’1,5% rispetto a…

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Sul settore del mercato fondiario, l’indagine annuale condotta dal Crea Politiche e Bioeconomia conferma per il 2022 la crescita dei valori dei terreni agricoli già riscontrata nella precedente annata, con un prezzo medio nazionale della terra che si attesta a circa 22.600 euro per ettaro, registrando un incremento dell’1,5% rispetto al 2021. Sul prezzo del 2022 va considerata l’incidenza dell’inflazione salita a +8,1%: i valori deflazionati evidenziano un processo di erosione del capitale fondiario nazionale, particolarmente evidente nel 2022 provocando una svalutazione dei valori reali dei terreni agricoli del 6,6% e di quasi il 24% nell’ultimo ventennio. Gli incrementi di…

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In un contesto macroeconomico globale assai complicato dagli effetti dei mutamenti climatici, dai conflitti bellici in atto, dalla minaccia di nuovi scenari di guerra, dalle ondate di una sempre latente crisi energetica, dal peso sociale derivante dalle tensioni inflazionistiche e, non da ultimo, dal rischio di un collasso finanziario a rapido contagio internazionale, innescato dall’esplosione della bolla debitoria del settore immobiliare, con un evidente riferimento a quello cinese segnato dalla crisi dei due giganti nazionali del comparto (Evergrande e Contry Garden), anche l’Europa e l’Italia devono fare i conti con un rallentamento della propria economia. Nell’eurozona, vista l’incidenza dei rialzi…

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