Autore: Laura Saggio

L’uso dei fertilizzanti di sintesi è uno dei mezzi agronomici che più impattano sulla sostenibilità agricola. I concimi chimici incidono sulla salute del suolo, contribuiscono all’aumento delle emissioni di gas serra influendo quindi sui cambiamenti climatici. Inoltre, la dispersione dei fertilizzanti, soprattutto di quelli in eccesso con possibile perdita nelle falde acquifere, è una conseguenza dannosa da limitare. Il settore primario chiamato ad essere sempre più sostenibile necessita inevitabilmente anche di una fertilizzazione meno impattante. A supporto le tecnologie dell’agricoltura di precisione che permettono di distribuire il fertilizzante seguendo mappe di prescrizione, “misurando” quindi il dosaggio in base alla richiesta…

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I raggi laser e l’intelligenza artificiale (AI) sostituiranno i diserbanti chimici. Come? L’AI riconosce le erbe infestanti e le elimina con l’ausilio di un veicolo robot senza l’utilizzo di agrofarmaci, per un diserbo di precisione totalmente sostenibile. È il risultato ottenuto dal progetto di ricerca WeLASER, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma “Horizon 2020”. Una partnership internazionale costituita da centri di ricerca, università (per l’Italia ha partecipato il centro interdipartimentale di ricerca industriale agroalimentare dell’Università di Bologna), aziende private e organizzazioni di agricoltori di Spagna, Germania, Danimarca, Francia, Polonia, Belgio, Paesi Bassi e Italia. Ad oggi è stata completata la…

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Produrre pomodori da mensa ad elevato valore nutrizionale, arricchiti in iodio, attraverso la biofortificazione mirata. È l’obiettivo raggiunto dal gruppo di ricerca in Orticoltura del Dipartimento di scienze del suolo, della pianta e degli alimenti (Disspa) dell’Università di Bari, che ha visto anche la collaborazione dell’Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Centro nazionale delle ricerche (Ispa-Cnr) e del Dipartimento di scienze agrarie, alimenti, risorse naturali e ingegneria (Dafne) dell’Università di Foggia. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Scientia Horticulturae. Cos’è la biofortificazione? È il processo che consente di migliorare la qualità nutrizionale di una…

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Un piccolo robot a controllo remoto per irraggiare frutta e verdura in modo da stimolare le difese delle piante e rafforzarne la resistenza ai patogeni: è l’ambizioso progetto su cui sta lavorando Enea che mira a ridurre l’impiego della chimica in agricoltura. L’innovazione, sviluppata nell’ambito del progetto di ricerca Ormesi, consiste nel trattare frutta e verdura con raggi ultravioletti al fine di ridurre del 50% la quantità di pesticidi. Ma non solo, attraverso questa tecnologia sarà possibile incrementare il valore nutraceutico e la freschezza degli alimenti. Come spiegato da Enea, l’irraggiamento UV-C di frutta e verdura produce, infatti, un aumento…

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Microalghe e sole: binomio vincente. Abbinare l’energia elettrica da fotovoltaico con la produzione di microalghe è quanto avverrà nel primo impianto algovoltaico realizzato in Italia, recentemente completato presso il Centro ricerche Enea di Portici (Napoli), nell’ambito di un accordo tra Enea ed Enel green power. L’impianto permetterà di ottenere una produzione annua di circa 30kg di alghe essiccate a fronte di una superficie dei moduli di 40mq e una potenza di 7 kWp (kilowatt picco). L’obiettivo del progetto è mettere al centro sia la sostenibilità ambientale che economica. Grazie a questo impianto è infatti possibile ridurre le emissioni di CO2, che…

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Con un 2022 caratterizzato da un forte rialzo dei prezzi delle materie prime, da un’instabilità dei mercati internazionali e dalle continue tensioni geopolitiche, la Fondazione Enpaia, l’Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura, conferma la sua ottima gestione finanziaria. È quanto emerge dalla Relazione Annuale 2023 della Fondazione Enpaia, presentata oggi al Senato, nella quale si evidenzia che il valore complessivo del patrimonio nel 2022 è stato pari a oltre 2 miliardi di euro, con un utile di oltre 10 milioni di euro e un rendimento netto complessivo del portafoglio pari ad un +5.03% rispetto al 4.88% del 2021. Numeri positivi…

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«L’agricoltura ha, e avrà sempre più, un ruolo determinante sia come sistema organizzato di contrasto al cambiamento climatico, continuando a garantire cibo sostenibile, sicuro e accessibile, sia come elemento centrale nelle dinamiche economiche e sociali del nostro Paese. Ricordo che il settore primario – secondo i dati dell’ultimo report dell’Osservatorio del mondo agricolo Enpaia-Censis – genera il 2% del valore aggiunto italiano e il 16% del valore aggiunto agricolo europeo». Così, il presidente dell’Ente nazionale di previdenza per gli addetti e per gli impiegati in agricoltura Giorgio Piazza in apertura del quarto Forum Enpaia 2023 “Economia e Società. Scenari e…

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Il sistema agricolo italiano, messo sempre più a dura prova dagli effetti del cambiamento climatico, ha la necessità di migliorare la resistenza delle piante alla siccità e agli attacchi dei patogeni. In questo contesto giocano un ruolo rilevante le nuove tecniche genomiche (NGTs, in Italia note anche come Tecniche di evoluzione assistita -Tea) che, a differenza degli Ogm, permettono miglioramenti genetici desiderati, estremamente precisi e mirati (di singoli geni o addirittura singole basi del DNA), mantenendo invariate le caratteristiche della pianta. Attraverso le Tea si possono così ottenere colture più resistenti alle malattie, agli stress abiotici, con migliori caratteristiche qualitative…

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Le aziende lattiero-casearie hanno uno strumento in più per rintracciare in modo rapido, efficace e a basso costo l’aflatossina M1 nel latte crudo, sostanza considerata cancerogena per l’uomo proveniente da animali nutriti con mangimi contaminati. Quale? Un innovativo kit diagnostico quantitativo realizzato dall’Enea in collaborazione con l’Università di Torino. A spingere l’istituto di ricerca verso nuove sperimentazioni anche la disposizione dell’Unione europea che ha fissato una concentrazione massima di aflatossina M1 di 50 nanogrammi/litro nel latte crudo, nel latte trattato termicamente e in quello destinato alla produzione di formaggi. E ha ulteriormente abbassato questo valore soglia (25 mg/l) negli alimenti…

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