Autore: Matteo Faiola - Matteo Faiola – Ufficio Studi Enpaia

Nel 1936, ad un discorso alla House of Commons Sir Winston Churchill si esprimeva così, senza mezzi termini, sul periodo che di lì a qualche anno passò alla storia come “l’ora più buia”.   Oggi come allora, ci sono ombre che stanno oscurando il cielo sopra la popolazione mondiale. In questo palcoscenico del mondo che cambia è difficile fare previsioni politiche e geopolitiche ed è altrettanto vero che, gli eventi dal 2020 in poi, ci stanno sorprendendo per la rapidità di successione; un copione evidente e sequenziale. La moltitudine di conflitti rende incandescente lo spazio del mediterraneo allargato e, a…

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A certificarlo è l’undicesimo Rapporto “Il Bilancio del Sistema Previdenziale italiano. Andamenti finanziari e demografici delle pensioni e dell’assistenza per l’anno 2022”, redatto dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, presentato ieri a Roma, alla sala stampa della Camera dei Deputati. Dal Rapporto emergono infatti, alcuni indicatori utili a valutare la sostenibilità della previdenza pubblica italiana: 1) aumenta, ancora una volta, il numero di pensionati, che salgono dai 16,099 del 2021 ai 16,131 milioni del 2022 (+32.666 unità); 2) dopo la forte crisi causata da COVID-19, prosegue la netta risalita del tasso di occupazione italiano, che nell’anno di indagine arriva…

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Sul tavolo geopolitico c’è inevitabilmente la questione, delicatissima, legata a Taiwan. Inutile negare come quest’ultima rappresenti uno dei maggiori elementi di distanza dell’ultimo anno tra Stati Uniti e Cina, dopo i fatti del Balloon Gate. Taiwan gode di una posizione geopolitica strategica dove transita gran parte del commercio internazionale, migliaia di miliardi di merci e soprattutto è leader mondiale nella produzione di semiconduttori, necessari per il progresso, vero oro nero del XXI secolo. Micro-chip che muovono le macchine più avanzate e sofisticate al mondo, e visto il tema caldo legato all’intelligenza artificiale dove sia gli Usa sia la Cina vogliono…

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Le condizioni generali post covid-19, la deflazione economica, la crisi del settore immobiliare, il quadro geopolitico e ancora le diverse vie della seta passando per la ormai nota depressione demografica, rendono la Cina una potenza ferita, in cerca di una cura. Nel 1958, a nove anni dalla nascita della Repubblica popolare cinese, la Cina diede avvio a un programma economico chiamato “Grande balzo in avanti” che mirava a fare del paese, allora ancora relativamente arretrato, una nazione con un livello di industrializzazione pari a quello delle nazioni europee più avanzate. Con non poche complessità e disastri che il più volte…

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