Autore: Paolo Pellegrini - Vicedirettore Mefop

Il panorama della previdenza complementare italiana si appresta a vivere una piccola rivoluzione. A partire dal 1° luglio 2026, entreranno in vigore le nuove modalità di erogazione flessibile introdotte nel d.lgs. 252/2005 (attraverso l’aggiunta dei commi da 3-bis a 3-quinquies all’articolo 11). Queste novità mirano a trasformare il fondo pensione da uno strumento rigido a un vero e proprio “zainetto previdenziale” adattabile alle esigenze della vita post-lavorativa. Oltre la rendita: tre nuove strade Fino ad oggi, la scelta al momento del pensionamento era spesso limitata tra il capitale (massimo 50%) e la rendita vitalizia. Le nuove norme introducono opzioni gestite…

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La legge 20 aprile 2026, n. 50, di conversione del decreto-legge recante disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR, interviene in modo significativo sulla disciplina della sanità integrativa, riscrivendo l’articolo 29 rispetto alla versione originaria del decreto. L’intervento, maturato nel corso dell’iter parlamentare, segna un cambio di impostazione non marginale, che merita di essere letto nella sua logica complessiva. Nella versione iniziale del decreto-legge, l’attenzione sembrava orientata verso un rafforzamento dei poteri di vigilanza, anche attraverso l’attribuzione di nuove funzioni alla COVIP. In sede di conversione, questa linea non è stata confermata. Il legislatore ha invece scelto di concentrare l’intervento su…

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Cambiamenti su previdenza obbligatoria e integrativa, nuove regole per l’accesso alla pensione, superamento di alcune misure di anticipo, proroga dell’APE Sociale e interventi su adesione, prestazioni e deducibilità dei fondi pensione. Sono tante le novità in materia previdenziale approdate nella legge di bilancio per il 2026 (L. 199/2025). Oltre al comma 199 presente sin dalla prima proposta del Governo relativo agli investimenti, che prelude a una rivisitazione del DM 166/2014, i punti di principale interesse sono contenuti nei commi 195 e seguenti. Silenzio assenso rivisto Dal 1° luglio 2026 il silenzio assenso scatta a 60 giorni dell’assunzione e comporta la…

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Con la legge di Bilancio per il 2025 (L. n. 207/2024) sono stati confermati alcuni istituti pensionistici e ne sono stati aggiunti altri. In linea generale, resta in vigore nel 2025 la quota 103, nella versione prevista dalla precedente legge di bilancio. Restano fermi gli ordinari requisiti per la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne) e di vecchiaia (67 anni di età e 20 di contributi). L’età della pensione di vecchiaia resta fissata a 67 anni fino al 31/12/2026 per effetto dell’adeguamento nullo dei requisiti per la…

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La deduzione dei contributi I contributi versati a un fondo pensione, per sé o per un familiare fiscalmente a carico, sono deducibili dal reddito complessivo entro un plafond annuale di 5.164,57 euro (soglia elevabile fino a 7.746,86 euro per i lavoratori di prima occupazione successiva al 2007, nei venti anni successivi al quinto anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari). A parità di reddito e propensione al consumo, la deduzione dei contributi consente a un aderente a una forma pensionistica complementare di versare e «investire» più risorse rispetto all’alternativa di accantonare risorse finanziarie in altre forme di risparmio puramente finanziarie.…

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Quota 41? Conferma di quota 103? Il 25% del TFR versato obbligatoriamente nei fondi pensione? Sono questi i titoli che hanno iniziato ad apparire sui giornali sin dal mese di agosto. Con l’approssimarsi delle scadenze legate alla legge di bilancio, come ogni anno, si sono rincorse voci di modifiche legislative, alcune delle quali sono confluite nel disegno di legge di bilancio. Sarà interessante verificare quali poi troveranno spazio tra le norme che effettivamente leggeremo nella Gazzetta Ufficiale e saranno in vigore nel 2025. In attesa di conoscere quali proposte avranno concreta attuazione, è possibile in questa fase fare una sintesi…

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Dal 20 maggio è possibile presentare la dichiarazione dei redditi accedendo alla dichiarazione precompilata sul sito dell’Agenzia delle Entrate o rivolgendosi a un Caf o intermediario abilitato. È questo il momento in cui è bene fare chiarezza circa i vantaggi fiscali dell’adesione ai fondi pensione, in modo da mettere bene a fuoco quali siano i campi della dichiarazione dei redditi e della Certificazione Unica da osservare con attenzione. Sappiamo che i versamenti ai fondi pensione sono deducibili, il che comporta il risparmio di un importo pari alla propria aliquota marginale Irpef – oltre che le addizionali regionali e comunali –…

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Con l’approvazione del disegno di legge capitali (legge 5 marzo 2024, n. 21) sono state approvate diverse misure tra le quali in questo articolo segnaliamo in modo particolare l’art. 25 che amplia il novero delle materie oggetto di approfondimento nel ciclo scolastico nell’ambito dell’educazione civica La novella legislativa interviene sugli artt. 1 e 3 del D.Lgs. 92/2019 che ha riformato e regola in modo organico, appunto, l’insegnamento scolastico dell’educazione civica. All’art. 1, relativo ai principi dell’educazione civica, nel ribadire che l’educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica,…

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di bilancio per l’anno 2024 (Legge 213/2023), entrano in vigore alcune novità in materia di previdenza, che passiamo in rassegna di seguito, così da avere un quadro aggiornato. In linea generale, l’intervento del legislatore si è concentrato sulla prosecuzione delle misure di uscita anticipata, sia pur con qualche revisione, puntando a ridurre per quanto possibile il peso dei contributi su alcune categorie. La revisione complessiva del sistema pensionistico e la maggiore diffusione delle adesioni ai fondi pensione resta obiettivo di legislatura, ma le misure con cui vi si provvederà hanno ancora bisogno…

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La deduzione dei contributi I contributi versati a un fondo pensione, per sé o per un familiare fiscalmente a carico, sono deducibili dal reddito complessivo entro un plafond annuale di 5.164,57 euro (soglia elevabile fino a 7.746,86 euro per i lavoratori di prima occupazione successiva al 2007, nei venti anni successivi al quinto anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari). Ai fini del raggiungimento o meno della soglia di deducibilità non si computa il trattamento di fine rapporto (Tfr), che quindi può essere destinato a previdenza complementare in regime di neutralità fiscale senza limitazioni quantitative. A parità di reddito e…

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