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Autore: Giuseppe Peleggi - Ufficio Studi e Ricerca Enpaia
Il testo/sceneggiatura a base delle slide analizza l’importanza cruciale dei choke points ovvero le strettoie geografiche naturali e artificiali che regolano oltre il 90 del commercio globale via mare Attraverso l’esame dei maggiori punti nevralgici, come gli stretti di Hormuz, Malacca e il Canale di Suez l’autore, Giuseppe Peleggi illustra come il controllo di queste vie d’acqua determini il potere geopolitico ed economico mondiale. Viene approfondito il ruolo storico e attuale della US Navy nel garantire la libertà di navigazione, contrastando minacce come il terrorismo, la pirateria e da ultimo le ambizioni espansionistiche della Cina Quest’ultima, d’altra parte, cerca di…
Il primo Bilancio Sociale della Fondazione Enpaia nasce dall’esigenza di andare oltre la sola dimensione contabile, offrendo una visione strategica e trasparente dell’azione dell’Ente. In un contesto complesso e in continua evoluzione, diventa essenziale adottare strategie dinamiche, capaci di interpretare nuove traiettorie senza farsi paralizzare dall’incertezza. La gestione delle risorse si inserisce in una prospettiva di lungo periodo, coerente con la natura degli investitori istituzionali come casse di previdenza e fondi pensione. Questi soggetti operano infatti con orizzonti temporali estesi, strettamente legati agli equilibri pensionistici futuri. Il Bilancio Sociale rappresenta quindi uno strumento per connettere scelte presenti e impatti futuri,…
Le acque dei grandi oceani e dei più piccoli mari coprono più del 70 % della superficie del nostro Pianeta e consentono il passaggio di più del 90% degli scambi commerciali globali. Le rotte mercantili si dipanano quotidianamente lungo i pressoché infiniti percorsi che l’acqua consente. Una “conta”, effettuata con l’ausilio delle connessioni satellitari, il 7 marzo appena scorso, ha fornito la seguente dimensione e posizionamento della flotta delle portacontainer in movimento o anche momentaneamente “ferme ai box”. Flotta globale delle navi portacontainer al 7 marzo 2026 (fonte Linerlytica) Navi Container (TEU) Navi in porto 986 4.745.471 …
2024: L’anno che verrà
Il rischio delle dinamiche geopolitiche Dopo un biennio dominato da dinamici e drammatici scossoni geopolitici prodotti dai due cruenti conflitti tuttora in corso (quello originato dall’invasione russa in territorio ucraino e quello iniziato lo scorso 7 ottobre con il raid di Hamas contro cittadini israeliani) e sulla scia degli accadimenti che sul finire del 2023 hanno surriscaldato il Mar Rosso, non si rilevano da parte degli analisti economici aspettative prospettiche di miglioramenti del quadro evolutivo a livello mondiale. Si percepisce semmai la tendenza a considerare l’instabilità geopolitica come la variabile di maggior rischio, convogliando quindi gli indirizzi consigliati verso investimenti…
Nel 1960 l’Umanità era composta da circa 3 miliardi di individui, alla fine del 2022 la platea ha superato gli 8 miliardi. Negli ultimi 60 anni l’esplosione demografica è stata potentissima, mediamente ogni 12 anni si sono contati un miliardo di Terrestri in più. Al di là delle dimensioni assolute, l’analisi dei dati evidenzia però alcuni particolari aspetti evolutivi: la popolazione tende a diventare più longeva (alla nascita ha una maggiore speranza di vita, per via di un maggior benessere, seppure distribuito con profonde iniquità, di più sanità ed igiene, di sistemi di welfare di più ampia diffusione, ecc.). In…
Il 2022 è stato certamente un anno segnato dalla paura, o meglio da diverse pesanti preoccupazioni. Alcune di queste sono andate attenuandosi, come quella pandemica, altre sono andate crescendo con l’inizio e il drammatico perdurare della guerra in Ucraina. In parallelo, una delle preoccupazioni, riconducibile agli effetti derivati dagli eventi predetti, che ha fortemente impattato l’andamento delle economie, ha riguardato le crescenti tensioni inflazionistiche, ovvero l’innalzamento del livello dei prezzi che nel corso dei mesi si è globalmente verificato. Eppure l’anno, nei Paesi dell’eurozona, non era iniziato male: l’uscita dal Covid dava spazio alla riapertura delle attività e alla ripresa…
