Autore: Enpaia

Si terrà a Palermo da venerdì 2 a domenica 4 dicembre il secondo appuntamento del Villaggio Coldiretti, dove la Fondazione Enpaia parteciperà con un proprio stand, insieme ad aziende agricole e rappresentanze istituzionali. La manifestazione si terrà nel cuore della città, in Piazza Ruggiero Settimo, Piazza Castelnuovo, Via E. Amari e Via Ruggiero Settimo. Sarà l’occasione per far conoscere i primati dell’agricoltura italiana, messa a dura prova dalla guerra in Ucraina e dai rincari energetici; la qualità del Made in Italy e lo spirito innovativo dei giovani imprenditori e far incontrare agricoltori e cittadini, il mondo dell’agroalimentare con le istituzioni, stakeholder…

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di Ettore Prandini, Presidente Coldiretti L’Italia è al bivio fra crisi energetica e transizione ecologica. La sfida per il futuro del Paese, di imprese e famiglie, è nel cambiamento verso un nuovo paradigma produttivo che punti su ambiente, biodiversità, territori e sovranità alimentare con investimenti sull’agroalimentare. Il nostro settore va ormai considerato un vero e proprio asset strategico nazionale con un valore di 575 miliardi euro e 4 milioni di posti di lavoro, ma con la necessità di essere potenziato per affrontare meglio le tensioni internazionali che pesano sulle rotte mondiali di cibo e bevande. L’intera filiera nazionale, dalla trasformazione alla…

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di Stefano Mantegazza, Segretario generale Uila Lo scenario che abbiamo di fronte è molto preoccupante: i prezzi dell’energia sono fuori controllo, la spesa di tutti i giorni è sempre più cara, il costo dei mutui sta rapidamente risalendo, le aziende rallentano la produzione, alcune la sospendono. Torna a crescere la cassa integrazione. Alla politica chiediamo l’assunzione di decisioni straordinarie per ridurre l’impatto dello shock energetico su imprese e famiglia. Chiediamo interventi strutturali che portino soldi freschi in tasca a lavoratori e pensionati. Le misure tampone messe in atto fino ad agosto sono state importanti: hanno raggiunto un valore pari al 3% del Pil e…

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Le Fonti Istitutive di Agrifondo sono intervenute a sostegno della previdenza complementare introducendo, nelle disposizioni dell’art. 39 del CCNL quadri e impiegati del settore agricolo, la previsione del versamento di un contributo contrattuale mensile di 10 euro a carico del datore di lavoro, dovuto per tutti i lavoratori a partire dal 1° gennaio 2022. Questa operazione, resasi necessaria per rafforzare il fondo negoziale integrativo del comparto agricolo e per diffondere e potenziare i benefici previdenziali del welfare, ha fatto crescere in pochi mesi le adesioni di Agrifondo da 8.500 a 20.000, assicurando il sostegno della previdenza integrativa a tutti i…

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Un biosensore elettronico per scovare un singolo batterio di Xylella fastidiosa direttamente in campo, prima che i suoi effetti siano visibili e in tempi molto rapidi. L’innovazione è il frutto di uno studio realizzato dai ricercatori dell’Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Cnr-Ipsp) e dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie (Cnr-Ifn) del Consiglio nazionale delle ricerche, in collaborazione con i Dipartimenti di Chimica, Farmacia-Scienze del Farmaco e Fisica dell’Università degli studi di Bari. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Advanced Science. Il biosensore permette di ammortizzare i costi di monitoraggio e di intervenire in modo efficace e…

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di Paolo Pellegrini, Vicedirettore Mefop Cos’è la cessione del V e come funziona? Si tratta di un prestito personale di massimo 10 anni di durata, che prevede la restituzione in rate prelevate dallo stipendio e versate alla finanziaria direttamente dal datore di lavoro. La trattenuta non può superare un quinto dello stipendio. In caso di cessazione del rapporto di lavoro è prevista per legge la garanzia sul trattamento di fine rapporto, che quindi è versato alla finanziaria a saldo del debito residuo. In caso di morte del lavoratore finanziato, subentra nel pagamento un’assicurazione che estingue il debito. Inizialmente questo tipo di prestito era…

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di Giulio De Rita, Ricercatore Censis Bisogna fare comunità! È il mantra di oggi: dopo il decennio delle crisi finanziarie, del rinculo della globalizzazione, della pandemia; contro i mutamenti climatici, contro la guerra, contro l’ubriacatura solipsistica di Internet; per affrontare la de-globalizzazione e il ricollocamento occupazionale; per poter far rientrare le piattaforme produttive dalla Cina: per tutto questo serve riscoprire la comunità! Sentiamo tutti il bisogno di ritrovare quel paradigma, un po’ anni ’70, per cui le spinte individualiste e di autoaffermazione si sostenevano su una forte coesione territoriale; un po’ il modello Prato, un po’ Fabriano, un po’ Treviso; per i…

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di Barbara Poggiali, Presidente Fondo Italiano d’Investimento SGR Il panorama italiano degli investitori istituzionali, nel complesso, conta oltre 800 soggetti che possono essere a loro volta classificati in (i) Fondazioni Bancarie (ii) Casse Privatizzate (iii) Fondi Pensione Negoziali; (iv) Fondi Pensione Preesistenti Autonomi; (v) Compagnie di Assicurazione. Nonostante le crisi finanziarie che si sono susseguite tra il 2008 e il 2019 e, da ultima, la crisi sanitaria innescata dalla pandemia da COVID-19, il patrimonio di questi investitori è aumentato dai circa 400 miliardi di euro del 2007 ai 950 miliardi di euro del 2020, con un incremento del 136%. Tuttavia, la propensione…

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di Moreno Zani, Presidente Tendercapital Ogni Paese è di fatto un brand, che racchiude il modo di vivere, la storia, le radici culturali. In tal senso, la vocazione manifatturiera e artigianale dell’Italia è talmente apprezzata da far considerare il Made in Italy uno dei brand più importanti e più riconosciuti a livello globale. Per il Best Countries Report 2021, l’Italia ricopre il 1° posto per influenza culturale e il 2° posto in termini di attrattività turistica e di prestigio artistico. Secondo Kantar Group i 30 marchi italiani più prestigiosi nel 2020 hanno raggiunto un valore combinato di circa $114,6 miliardi, pari a…

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di  Giulio De Rita Bisogna fare comunità! È il mantra di oggi: dopo il decennio delle crisi finanziarie, del rinculo della globalizzazione, della pandemia; contro i mutamenti climatici, contro la guerra, contro l’ubriacatura solipsistica di Internet; per affrontare la de-globalizzazione e il ricollocamento occupazionale; per poter far rientrare le piattaforme produttive dalla Cina: per tutto questo serve riscoprire la comunità! Sentiamo tutti il bisogno di ritrovare quel paradigma, un po’ anni ’70, per cui le spinte individualiste e di autoaffermazione si sostenevano su una forte coesione territoriale; un po’ il modello Prato, un po’ Fabriano, un po’ Treviso; per i più…

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