Roma – In un settore come quello agricolo, dove convivono eccellenze produttive e fragilità strutturali, la legalità non è un principio astratto ma un fattore competitivo. Fedele alla propria tradizione e al mandato statutario che riconosce alla comunicazione un valore strategico, la Fondazione Enpaia utilizza da sempre informazione e divulgazione come leve concrete per rafforzare la trasparenza della filiera, tutelare i lavoratori e sostenere le imprese virtuose.
È un approccio che rispecchia l’invito contenuto nell’enciclica Laudato si’, il documento con cui Papa Francesco ha introdotto il concetto di “ecologia integrale”, ricordando che «non ci sono due crisi separate, una ambientale e una sociale, bensì una sola e complessa crisi socio‑ambientale». Un richiamo che Enpaia traduce in azioni concrete e che oggi trova piena rappresentazione nel suo Bilancio Sociale, presentato lo scorso 23 marzo a Roma presso Villa Blanc, una delle sedi della LUISS, con la collaborazione della stessa Università.
La trasparenza è la prima infrastruttura della legalità. Sempre più aziende agricole adottano strumenti digitali come il quaderno di campagna elettronico, che consente di tracciare ogni fase del ciclo produttivo in modo univoco e non modificabile. Non si tratta di un semplice adempimento burocratico: significa certificare la qualità del lavoro, prevenire irregolarità e offrire ai consumatori informazioni verificabili. Enpaia sostiene questa transizione accompagnando soprattutto le piccole e medie imprese, spesso le più esposte alle difficoltà del cambiamento tecnologico. Nel Bilancio Sociale, questo impegno diventa un indicatore concreto di modernizzazione e responsabilità della filiera.
Accanto alla trasparenza, la Fondazione è impegnata nel contrasto alla contraffazione agroalimentare, un fenomeno che sottrae miliardi all’economia legale e mina la fiducia dei consumatori. Il supporto alle aziende che adottano sistemi avanzati di tracciabilità – incluse soluzioni blockchain – si affianca a un’intensa attività divulgativa: campagne informative, materiali educativi e collaborazioni con i media per spiegare come riconoscere i prodotti falsi e perché scegliere filiere certificate. La sinergia con le forze dell’ordine e con le associazioni di categoria rafforza i controlli lungo tutta la catena agroalimentare, rendendo più efficace l’azione di contrasto. Anche questo impegno, nel Bilancio Sociale, diventa un indicatore di tutela del valore del Made in Italy.
La legalità riguarda però soprattutto le persone. Il lavoro nero resta una delle piaghe più gravi del settore agricolo, e Enpaia promuove una cultura del lavoro regolare attraverso informazione, formazione e supporto alle imprese. Diffondere le norme, spiegare le buone pratiche di gestione del personale, sostenere chi sceglie contratti trasparenti e condizioni dignitose significa proteggere i lavoratori e tutelare la concorrenza leale. Forte della sua esperienza previdenziale, la Fondazione agisce come ponte tra imprese e normative, aiutando gli operatori a orientarsi in un quadro complesso. Nel Bilancio Sociale, questo si traduce in un impegno misurabile verso la dignità del lavoro e la sicurezza dei collaboratori agricoli.
A questo si affianca un investimento strategico: formare chi informa. Dal 2024 Enpaia ha avviato un programma di corsi per giornalisti italiani, in linea con l’art. 7 del DPR 137/2012, con l’obiettivo di creare una rete di professionisti capaci di raccontare l’agricoltura con competenza, rigore e responsabilità. Contraffazione, caporalato, uso dei fitofarmaci, tracciabilità, innovazione: temi complessi che richiedono conoscenze solide e un approccio deontologicamente impeccabile. La collaborazione con il Comando Carabinieri Tutela del Lavoro garantisce un contributo tecnico di altissimo livello, mentre la sinergia con l’Ordine Nazionale e con i vari Ordini regionali dei Giornalisti assicura qualità didattica e riconoscimento dei crediti formativi. Nel Bilancio Sociale, questo investimento assume un valore strategico: un’informazione corretta è un presidio di legalità.
In questo quadro, la reputazione di Enpaia non si costruisce solo attraverso i numeri o gli investimenti, ma attraverso la coerenza tra ciò che fa e ciò che comunica. Il Bilancio Sociale diventa la prova documentale di un percorso che unisce etica, trasparenza e sostenibilità. Legalità e comunicazione non sono slogan: sono la trama di un nuovo patto tra agricoltori, istituzioni e cittadini.
Un patto che la Fondazione sta contribuendo a tessere con metodo, visione e responsabilità, trasformando la legalità da principio a infrastruttura culturale del settore primario.

