Roma – Nel cuore del Senato, dove si intrecciano storia e decisioni che orientano il Paese, Fondazione Enpaia presenta la sua Relazione Annuale 2026 al Parlamento: un documento che non si limita a fotografare la previdenza agricola, ma ne rivela la traiettoria. Una sorta di bussola istituzionale, capace di indicare la rotta in un tempo in cui lavoro, territorio e sicurezza sociale chiedono visione e stabilità.
L’appuntamento del 16 giugno, nella Sala degli Atti Parlamentari del Palazzo della Minerva, diventa così un momento di confronto ad alta intensità: un dialogo tra istituzioni, rappresentanze sociali e mondo produttivo per capire come la previdenza possa essere non solo tutela, ma infrastruttura strategica del sistema-Paese.
A introdurre i lavori, moderati dal giornalista Andrea Pancani, sarà Giorgio Piazza, Presidente della Fondazione Enpaia, seguito dagli interventi del Direttore Generale Roberto Diacetti, del Direttore Generale ANBI Massimo Gargano, della Vicepresidente della Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali Annamaria Furlan, del Reggente FAI CISL Antonio Castellucci e del Presidente COVIP Mario Pepe.
In un contesto economico e sociale che cambia rapidamente, Enpaia porta al Parlamento una lettura nitida: la previdenza agricola non è più un settore di nicchia, ma uno snodo vitale della qualità agroalimentare italiana, un presidio di fiducia che sostiene lavoratori, imprese e territori.
Un appuntamento che promette di mostrare come, dietro i numeri, ci sia una visione: quella di una previdenza che non archivia il passato, ma semina futuro.

