Roma, 16 giugno 2026 — In un anno in cui l’economia italiana ha oscillato come una bussola immersa in un campo magnetico disturbato, la Relazione Annuale 2026 di Enpaia arriva al Parlamento come una mappa stellare: un tentativo di dare ordine a un cielo attraversato da scosse geopolitiche, rincari energetici, inflazione alimentare e tensioni sulle catene globali del valore. Non un semplice documento tecnico, ma una costellazione di dati, analisi e traiettorie che mostrano come la previdenza agricola sia diventata un’infrastruttura sociale indispensabile.
“La previdenza è un punto fermo in un tempo che cambia» osserva il Presidente Giorgio Piazza, ricordando nella sua prefazione come la solidità delle istituzioni previdenziali sia una delle poche certezze in un contesto globale in rapido mutamento. «Quando il Paese attraversa turbolenze, avere istituzioni solide significa dare continuità alla vita delle persone e delle imprese.”
L’economia italiana: una galassia che avanza a piccoli passi – I dati sul PIL trimestrale mostrano un andamento che ricorda la curva di una stella che pulsa debolmente: +0,3% nell’ultimo trimestre 2025, sostenuto dagli investimenti, mentre i consumi rallentano e la domanda estera si indebolisce. L’inflazione manda segnali intermittenti, con l’indice armonizzato che risale all’1,6% e l’inflazione di fondo che scende all’1,8%.
Le previsioni della Banca d’Italia indicano una crescita dello 0,5% nel 2026 e nel 2027, con un’inflazione che potrebbe toccare il 2,6%. Ma lo scenario alternativo — quello segnato dal conflitto in Medio Oriente — è una nebulosa scura: inflazione al 4,5% e crescita ferma. È il tipo di cielo in cui ogni punto di riferimento diventa prezioso.
Il settore agricolo: una stella che continua a brillare – Secondo i dati Ismea, la produzione agroalimentare mostra una vitalità superiore al manifatturiero, con un incremento del 4,5% contro l’1,3% dell’industria. L’export sfiora i 67 miliardi di euro, confermandosi una delle colonne portanti della bilancia commerciale italiana, mentre l’occupazione agricola cresce dell’1,5% su base annua.
Eppure, come in ogni costellazione, non mancano zone d’ombra: la bilancia commerciale agroalimentare registra saldi negativi pesanti per carni, oli, colture industriali e ittico. Una luminosità che chiede politiche mirate per non disperdere energia.
Il cielo globale: orbite instabili – Il contesto internazionale è un mosaico complesso. Il PIL mondiale cresce del 3,4% nel 2025, ma rallenta al 3,1% nel 2026, mentre le tensioni energetiche spingono il petrolio oltre i 95 dollari al barile e il gas europeo oscilla tra 45 e 60 euro/MWh.
Gli Stati Uniti rallentano per lo shutdown amministrativo, ma gli investimenti nell’intelligenza artificiale sostengono la crescita. La Cina mantiene un ritmo del 5% e presenta un piano quinquennale centrato su tecnologia e domanda interna. L’Europa cresce dell’1,4%, con una Spagna dinamica, una Germania in ripresa e una Francia in rallentamento.
I mercati finanziari oscillano come stelle disturbate da un vento solare: i rendimenti sovrani aumentano, le borse vivono fasi di volatilità e il dollaro torna a rafforzarsi come valuta rifugio.
Le Casse di previdenza: la costellazione economica che non si vede ma regge tutto – Il quadro Covip 2024 restituisce l’immagine di un settore previdenziale robusto, con 1,74 milioni di iscritti e 533 mila pensionati. I contributi raggiungono i 14,2 miliardi di euro, mentre le prestazioni si attestano a 9,8 miliardi, generando un avanzo di 4,4 miliardi. Il patrimonio complessivo supera i 125 miliardi di euro, con una redditività media del 7% nel 2024 e rendimenti pluriennali stabili.
Questa costellazione silenziosa illumina l’economia reale con 48 miliardi di investimenti domestici, confermando il ruolo delle Casse come pilastro finanziario del Paese. È un settore che chiede una fiscalità più equa per rafforzare ulteriormente la propria capacità di sostenere crescita e innovazione.
Enpaia: la stella che orienta il lavoro agricolo – Dentro questo firmamento previdenziale, Enpaia si muove come una stella stabile. Il 2025 si chiude con un avanzo di 27,1 milioni di euro, in crescita del 18,9% rispetto all’anno precedente, mentre il rendimento netto del patrimonio sale al 3,81%. La gestione immobiliare genera plusvalenze significative, mentre quella finanziaria consolida la diversificazione del portafoglio.
“Un ente previdenziale moderno è un attore economico: trasforma i cicli di mercato in strategie di lungo periodo e rende la stabilità un valore misurabile per il sistema produttivo” osserva il Direttore Generale Roberto Diacetti, sottolineando “la natura industriale della previdenza contemporanea.”
Ma il dato più significativo riguarda la base degli iscritti: cresce il numero degli aderenti, si riduce il divario di genere e aumentano le adesioni nelle regioni agricole più dinamiche. La previdenza non è più un archivio del passato: è una piattaforma orbitale che sostiene lavoro, territori e filiere.
Le gestioni speciali e separate: Periti Agrari e Agrotecnici – Le gestioni separate dei Periti Agrari e degli Agrotecnici confermano un andamento positivo, con patrimoni in crescita, rendimenti superiori alla media del sistema e un aumento delle ricongiunzioni in entrata. Anche i redditi medi mostrano un miglioramento, segno di una fiducia crescente nelle tutele offerte dalla Fondazione. Enpaia si conferma così un punto di riferimento per la previdenza tecnica e specialistica.
Il welfare integrato: la rete che protegge il settore agricolo – Il welfare rappresenta un altro pilastro della strategia Enpaia. La Fondazione gestisce Agrifondo, i fondi sanitari FIA e FIS e, dal 2024, il service per l’Ente Bilaterale Nazionale Consorzi Irrigui. La previdenza complementare e la sanità integrativa diventano strumenti essenziali per un welfare moderno, inclusivo e vicino ai lavoratori, capaci di integrare la previdenza di base e rispondere alle esigenze di un settore in trasformazione.
ANBI il faro della sicurezza idrica – ANBI garantisce la governance dell’acqua e la sicurezza idraulica, Insieme ad Enpaia formano una rete che tiene insieme previdenza, acqua e territorio.
L’Osservatorio Enpaia–Censis: la costellazione dei consumi – Il capitolo finale della Relazione è un telescopio puntato sulla vita quotidiana degli italiani. La curva della spesa alimentare, che sale mentre i volumi scendono, racconta più di mille editoriali: è la fotografia di un Paese che cambia abitudini, ma non rinuncia alla qualità. E i numeri dell’Osservatorio Enpaia–Censis lo confermano con una chiarezza quasi imbarazzante. Tra il 2021 e il 2025 l’indice generale dei prezzi è aumentato del 17,1%, mentre quello dei prodotti alimentari è schizzato al +26,6%, trasformando il carrello della spesa in un barometro sociale. Eppure, nonostante questa pressione, il rapporto degli italiani con il cibo resta un presidio identitario: il 93% considera il mangiare sano un investimento sulla salute, oltre il 90% lo ritiene un’esigenza irrinunciabile, l’88% vede nelle abitudini alimentari nazionali il modello più affidabile per nutrirsi correttamente e più del 91% ritiene essenziale trasmettere queste pratiche alle nuove generazioni.
È un attaccamento che resiste all’inflazione, ma che rischia di diventare una frattura: la dieta mediterranea, patrimonio UNESCO e simbolo di equilibrio, si sta trasformando in un privilegio per chi può permettersela. La spesa cresce, i volumi calano, e il cibo — quello buono, sicuro, italiano — rischia di diventare il nuovo confine sociale del Paese.
In conclusione, la Relazione 2026 di Fondazione Enpaia al Parlamento è una costellazione che orienta il futuro, non un esercizio contabile. È la prova che, in un cielo economico instabile, esistono ancora stelle fisse: la previdenza, il lavoro agricolo, la sicurezza idrica, la qualità alimentare e la coesione dei territori. Enpaia non custodisce solo contributi: custodisce traiettorie. E in un Paese che cambia velocemente, avere una costellazione che orienta non è un lusso: è una necessità. E la Fondazione Enpaia incarna pienamente questo ruolo, trasformando la previdenza in una missione di stabilità, sviluppo e responsabilità per l’Italia che cambia.
Un ampio articolo dedicato alle dichiarazioni di tutti i protagonisti dell’evento — Giorgio Piazza, la Sen. Annamaria Furlan; Raffaelina Buonaguro, Massimo Gargano e Roberto Diacetti— segue questo servizio, completando il quadro istituzionale e politico della Relazione 2026 presentata da Fondazione Enpaia al Parlamento.

