Oltre 400 milioni di euro investiti nell’economia reale per sostenere le imprese agroalimentari italiane e rafforzare, al tempo stesso, occupazione, redditi e capacità di spesa delle famiglie. È questo il quadro che emerge dal primo Bilancio Sociale della Fondazione Enpaia, presentato a Roma presso Villa Blanc.
Alla presentazione hanno partecipato istituzioni, accademici e rappresentanti del mondo agricolo, riuniti per fare il punto sulla sostenibilità del sistema previdenziale e sulle prospettive di sviluppo del settore.
Il documento fotografa un Ente solido e in crescita, con circa 42.000 iscritti e un rendimento del 3,25%, confermando una gestione attenta sia sul piano finanziario sia su quello sociale. Rilevante la proiezione verso l’economia reale, con una quota significativa delle risorse destinata al sostegno delle imprese italiane, in particolare per il ricambio generazionale e l’internazionalizzazione. A questi si affiancano più di 250 milioni di euro in strumenti ESG, a testimonianza di un approccio concreto alla sostenibilità.
Il Bilancio Sociale affronta con chiarezza anche le criticità demografiche che incidono sulla tenuta del sistema previdenziale: natalità in calo a 1,1 figli per donna, età media al primo figlio salita a 32 anni e un mercato del lavoro che fatica a sostenere il ricambio generazionale. In questo contesto, Enpaia rafforza il proprio ruolo attraverso lo sviluppo della previdenza complementare – in particolare tramite Agrifondo – e mediante una gestione patrimoniale improntata alla prudenza e alla sostenibilità. La tutela del patto intergenerazionale richiede scelte strategiche, investimenti coerenti e una visione di lungo periodo.
Ampio spazio è dedicato al welfare integrato, che evolve verso un modello multilivello capace di integrare previdenza obbligatoria, sanità integrativa (FIA e FIS) e bilateralità (EBNCI). Il nuovo ente bilaterale rappresenta un passo significativo per rafforzare la tutela dei lavoratori dei Consorzi di Bonifica attraverso l’ANBI. Le prestazioni in fase di sviluppo riguardano in particolare la non autosufficienza, la conciliazione vita-lavoro e il sostegno alle famiglie, ampliando la rete di protezione sociale.
La Rendicontazione Sociale analizza inoltre l’impatto degli shock geopolitici e delle tensioni globali, tra crisi logistiche, aumento dei costi energetici, tensioni commerciali e instabilità internazionale, che colpiscono in modo particolare le piccole imprese agricole, individuate come l’anello più esposto della filiera.
Tra le linee di intervento emergono l’adozione dell’Agricoltura 4.0, la riduzione dei pesticidi in coerenza con il Green Deal europeo e la valorizzazione dell’agricoltura biologica, che in Italia ha raggiunto i 2,45 milioni di ettari.
Nel suo intervento, il Presidente Giorgio Piazza ha sottolineato come il Bilancio sociale rappresenti uno strumento fondamentale di trasparenza e responsabilità verso gli iscritti, utile a rendere leggibile l’impatto complessivo dell’Ente e a orientarne le scelte future.
Il Direttore generale Roberto Diacetti ha illustrato le linee strategiche dell’Enpaia, evidenziandone il ruolo di “investitore paziente ma esigente”, capace di sostenere l’economia reale e accompagnare le imprese nei processi di crescita.
A seguire, il Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha indicato Enpaia come modello di riferimento per il sistema, sottolineando la necessità di favorire percorsi di aggregazione tra le casse previdenziali per rafforzare i fondi complementari e superare la frammentazione esistente.
Luigi Abete ha richiamato la centralità degli investimenti per la competitività del Paese, evidenziando l’importanza di politiche economiche capaci di attivare risorse e sostenere l’innovazione.
Nel corso dell’evento è stato inoltre rivolto un ringraziamento alla Luiss, al Centro di ricerca “Franco Fontana” e per l’ospitalità presso Villa Blanc, luogo simbolo del dialogo tra formazione, ricerca e impresa.
Tra gli interventi del mondo accademico, il Rettore Paolo Boccardelli ha evidenziato il ruolo dell’università come ponte tra analisi e azione, mentre il professor Mauro Marè ha posto l’attenzione sulla sostenibilità del sistema previdenziale, segnalando un divario tra entrate e uscite che richiede un rafforzamento degli strumenti a capitalizzazione.
Sandro Gambuzza, vicepresidente di Confagricoltura, ha richiamato le esigenze delle imprese agricole e la necessità di accompagnare il settore nelle sfide economiche e produttive. In chiusura, Giovanni Mininni della Flai CGIL ha sottolineato l’importanza della fiducia, evidenziando il ruolo della trasparenza e della solidità del sistema nel garantire prestazioni certe ai lavoratori.
Dalla presentazione emerge un modello che va oltre la dimensione strettamente previdenziale. L’attività di Enpaia si colloca infatti in un ambito più ampio, in cui la gestione delle risorse si intreccia con il sostegno al sistema produttivo, la tutela del lavoro e la coesione sociale. In un contesto segnato da cambiamenti demografici ed economici, l’Ente si configura sempre più come un’infrastruttura di stabilità per il settore agricolo, capace di accompagnare imprese e lavoratori nel tempo e di contribuire concretamente alla stabilità del sistema Paese.
